Giove: spettacolare video del transito di Ganimede

Questo video mostra il transito di Ganimede, il più grande satellite di Giove. Gli astronomi hanno combinato una serie di immagini scattate con la Wide Field Planetary Camera 2 a bordo dell’Hubble Space Telescope della NASA per costruire questo video di 18 secondi. Il video è composto da 540 foto catturate da da Hubble in due ore il 9 aprile 2007.

Credit: NASA, ESA, E. Karkoschka (University of Arizona) e G. Bacon (STScI)

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Il più piccolo filmato al mondo realizzato con degli atomi

IBM per dimostrare il risultato delle sue ricerche in ambito dello storage (memorizzazione delle informazioni) ha costruito un video molto particolare. Utilizzando un microscopio a effetto tunnel, con un ingrandimento di 100 milioni di volte, visualizzano come sono in grado di maneggiare la materia a livello atomico realizzando un personaggio animato formato da singoli atomi.

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All’interno di ogni filo d’erba ci sono nascoste faccine sorridenti?

Questa foto ritrae una sezione trasversale di un singolo filo d’erba, colorato con i fluorocromi (molecole che, dopo avere assorbito fotoni di una certa lunghezza d’onda, esibiscono fluorescenza) visto al microscopio.

Sezione trasversale di un filo d’erba

Stupisce di questa foto la presenza di rappresentazioni che la nostra mente associa a faccine sorridenti (a causa della pareidoia – il fenomeno per cui la mente tende a dare un significato a una figura ambigua), ma che in verità rappresentano solo componenti dei fasci vascolari.

Dettaglio della ipotetica faccina sorridente

E’ incredibile come la nostra mente possa essere ingannata così facilmente.

Bibliografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Microscopio_a_fluorescenza

http://www.fluorescencemicroscopy.it/i_fluorocromi.html

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La scienza a servizio dell’arte, i sistemi a scansione laser per creare copie di opere da preservare.

Arte e scienza, cosa mai possono avere a che fare tra di loro due mondi apparentemente così distanti? La scienza ha innumerevoli campi di attuazione e anche l’arte non è esente da questa contaminazione. In particolare in questo breve articolo voglio presentarvi un processo che basandosi sulla costruzione di un modello virtuale di opere d’arte, ne permette la duplicazione.

Quasi tutti noi sappiamo cosa è uno scanner, è uno strumento ormai diffusissimo nelle nostre case che ci permette di acquisire un documento in formato digitale. Pensate ora, a un particolare tipo di scanner che sia in grado di effettuare una operazione di copia simile ma con non copiando della carta ma bensì, partendo da un oggetto di una certa grandezza e spessore ad esempio una colonna oppure un bassorilievo di una antica tomba, sia in grado di creare un file sul vostro pc. Come è possibile?

Per riuscire a copiare un oggetto tridimensionale prima di tutto devono essere acquisiti il maggior numero di punti possibili che lo compongono, si occupa di questa operazione un laser scanner.

Dettaglio della copia del rilievo del maggiordomo regale Ptahemwia

Donate al governo egiziano, le copie in marmo saranno collocate nel sito originario per completarne il restauro integrativo.

Il Laboratorio Protolab del Centro ENEA di Bologna ha effettuato la scansione laser dei rilievi mentre l’elaborazione dati è stata fatta al Centro ENEA della Casaccia (Roma). I dati sono stati inviati alle Società UNOCAD e Zanchetta Marmi di Vicenza che hanno curato la fase finale della fresatura dei blocchi marmorei. Il tutto con la supervisione del Museo civico archeologico di Bologna.

 

Bibliografia

https://www.facebook.com/pages/ENEA-WebTV/107480772614976

http://www.iet.unipi.it/p.bagnoli/eaa/laser.pdf

http://www.lugato.it/elasir/index.html

http://www.smfn.unical.it/files/cdl/geotopo/5313Laserscanningapplicazioni2012…

http://circe.iuav.it/labfot/LabCons/materiali_lab/I%20sistemi%20a%20scanione%…

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Brevetto italiano per un sistema di controllo dell’energia prodotta da impianti di energia solare a torre

I ricercatori del CRS4 (Centro di Ricerche e Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), Marco Cogoni e Erminia Leonardi, entrambi esperti di energie rinnovabili, la prima settimana di febbraio c.a hanno depositato la domanda di brevetto nazionale numero MI2013A000168 dal titolo “Procedimento e dispositivo per il controllo di un impianto ad energia solare del tipo a concentrazione su più torri con eliostati”.

Esempio di sistema a torre solare

Scopo dell’invenzione è quella di migliorare il controllo di impianti ad energia solare del tipo a concentrazione su più torri con eliostati (specchi) e il conseguente flusso di energia estratto, attraverso un procedimento corredato da un software di simulazione. Si tratta in sostanza di un flessibile codice di simulazione numerica in grado di calcolare in maniera accurata l’energia solare raccolta da un impianto multitorre, accoppiato ad un sofisticato software in grado di ottimizzare in tempo reale l’orientamento ottimale degli specchi in base allo spostamento del sole e al variare delle condizioni di insolazione (ad esempio in caso di presenza di nubi).

“Nell’ambito del solare termodinamico a concentrazione – spiega Cogoni – i sistemi multitorre rappresentano una promettente estensione dei ben noti sistemi a torre centrale. L’aspetto che li rende interessanti è il fatto che gli specchi (eliostati) che riflettono la luce in un unico punto del campo solare possano riflettere la luce solare convenientemente verso una delle tante torri del sistema, a seconda della posizione del sole e dell’intensità dell’irraggiamento solare”. “In questo modo – prosegue Leonardi – è possibile massimizzare la quantità di energia solare raccolta dal sistema oppure ottimizzare la gestione dei flussi energetici al generatore di potenza”.

Grazie a questa invenzione, a parità di infrastuttura utilizzata (eliostati, area occupata, blocco di potenza, acqua di gestione impianto, ecc), il software permette di incrementare del 30-40% la produzione di energia raccolta dagli specchi. Allo stesso tempo, è possibile ottimizzare lo spazio occupato dagli specchi nei terreni e l’altezza delle torri, creando un minor impatto visivo. Questo sistema di controllo degli specchi permette altresì di poter installare questo tipo di struttura anche in terreni collinosi di scarso interesse agricolo. Inoltre, il software è un utile strumento per l’estensione modulare dei numerosi impianti a torre presenti soprattutto in Spagna, Israele, Stati Uniti e in Africa.

Per maggiori informazioni

Greca Meloni

Resp. Ufficio Stampa CRS4

greca.meloni@crs4.it

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Da dove deriva la moltitudine di specie viventi sulla Terra? Evolution day 2013

C’è sempre da stupirsi se si pensa alla quantità e diversità delle specie di esseri viventi presenti sul nostro pianeta, non si può avere un dato preciso ma solo effettuare delle stime e le ultime indicano la presenza di circa 9 milioni di specie diverse.

Quando in ambito scientifico si ha a che fare con teorie, è importante che i risultati di queste siano evidenti e supportati da dati sperimentali. Da quando Darwin diede inizio agli studi sull’evoluzione ne è passato di tempo e per fortuna la scienza continua ogni giorno in maniera inarrestabile a regalarci risultati impensabili fino a pochi anni fa. La figura di Darwin va contestualizzata all’epoca e bisogna considerare che in quel tempo non si conosceva nemmeno supponeva l’esistenza del DNA, senza dubbio in futuro la teoria dell’evoluzionismo sarà migliorata ed arricchita. Nonostante le evidenze e la conoscenza scientifica a cui siamo giunti i creazionisti sono ancora tra noi, perfino in un paese come gli USA, in alcuni Stati è presente una legge che permette alle scuole di adottare materiali didattici alternativi dove si discutono tesi creazioniste. Ma non bisogna andare poi così lontano, ricordiamo che anche a casa nostra in Italia l’argomento è stato molto sentito.

In questi giorni dall’8 al 10 febbraio si sta tenendo a Milano la decima edizione dell’Evolution Day, una tre giorni che quest’anno ha come tema le isole, un tema importante e che ricorre nella ricerca sull’evolzuone. Un ampio excursus nello spazio e nel tempo offrirà una estesa panoramica di questa vastissima e sfaccettata materia: dalle isole del Mediterraneo fino a quelle degli oceani Indiano e Pacifico ed oltre.

E’ possibile seguire la diretta online

Di seguito il programma dell’evento

Bibliografia

http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/documenti.nsf/d38e0f65f96d36fc0…

http://darwinday.org/events/evolution-day-2013/

http://www.isprambiente.gov.it/it/museo/calendario-eventi/2013/isole-laborato…

http://oggiscienza.wordpress.com/2013/02/07/oggiscienza-tv-evoluzione-quo-vadis/

http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100257

http://www.pikaia.eu/easyne2/Archivi/Pikaia/PDF/0004/4297.PDF

http://www.cosediscienza.it/bio/12_le%20teorie%20evoluzionistiche.htm

http://moterma.altervista.org/Tesina/Biologia.html

http://www.deuniverso.it/index.php/16-commenti/245-gli-errori-di-darwin

http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/23/creazi…

http://www.livescience.com/26929-mama-first-ancestor-placental-mammals.html

http://www.scienzagiovane.unibo.it/biodiversity/pdf/Cristofolini-1.pdf

http://www.lidimatematici.it/blog/2012/07/31/nuove-difficolta-per-i-creazioni…

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Foto della Terra ritrovata tra i detriti dello Shuttle Columbia STS-107

Foto della Terra che ritrae la penisola del Sinai, Mar Rosso, Egitto, fiume Nilo e Mediterraneo è stata fotografata da un membro dell’equipaggio della missione STS-107 a bordo dello Space Shuttle Columbia che esplose durante le manovre di rientro. Questa foto è stata ritrovata su un rullino di pellicola che si salvò e fu recuperato tra i detriti. 

Approfonfisci la tragica storia dello Shuttle Columbia seguendo i seguenti link

http://www.verascienza.com/shuttle-columbia-sts-107-partito-il-16-gennai  

http://daily.wired.it/news/scienza/2013/02/01/disastro-columbia-sicurezza-nuovi-programmi-spaziali-326715.html

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Shuttle Columbia STS-107 partito il 16 gennaio 2003 mai più rientrato a Terra

E’ trascorso più di un anno e mezzo (luglio 2011) da quando l’ultimo Shuttle della Nasa ha toccato Terra mettendo fine a una storia straordinaria che ha segnato l’epoca moderna dell’esplorazione spaziale. I piani attuali della NASA prevedono che l’agenzia spaziale americana si concentri in futuro per lo più sulle missioni di invio di satelliti e di sonde nello spazio, utilizzando soluzioni più moderne ed economiche rispetto agli Shuttle.

La Terra vista dallo spazio

In tanti anni di attività il programma Space Shuttle è costato all’amministrazione americana 200 miliardi di dollari, ma l’impatto sull’economia sono stati ordini di grandezza maggiori. Molti si chiedono il perchè i governi usano i soldi per finanziare missioni spaziali, la verità è che le nostre vite piene di tecnologie devono molto alla Nasa e agli Shuttle, pensate alle fotocamere digitali, i cellulari, le luci a LED, i carburanti più eco-sostenibili, per non parlare infine di tutte le innovazioni nel campo dell’aerodinamica e della medicina.

Questo articolo vuole essere un seppur piccolo ma sentito ringraziamento verso queste persone che hanno sacrificato la loro vita in nome della scienza,della ricerca e del progresso.

Infine per chi volesse approfondire, segnalo un magnifico approfondimento in lingua inglese, uno speciale in formato pdf, edito dalla rivista “Space Safety Magazine” scaricabile al seguente link:

Space_Safety_Magazine_-_Issue_6_-_Winter_2013.pdf

è possibile consultare il pdf anche online cliccando qui:

http://issuu.com/ginian/docs/space_safety_magazine_-_issue_6_-_winter_2013_fina

 

Bibliografia:

http://www.astronautica.us/astronautica_shuttle_come.htm

http://astrocultura.uai.it/strumenti/aquile.htm

http://www.cnr.it/istituti/FocusByN.html?cds=031&nfocus=2

http://www.castfvg.it/zzz/nasa/shuttle/aquile2.pdf

http://www.spacesafetymagazine.com/2013/01/11/remembering-columbia/

http://www.spacesafetymagazine.com/2013/01/16/learning-columbia/

http://www.spacesafetymagazine.com/2013/01/20/preventing-repeat-columbia/

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Pronta la prima mappa delle varianti del DNA delle popolazioni

Grazie al risultato del progetto internazionale ‘’1.000 Genomi’, pubblicato recentemente su Nature, sarà possibile descrivere le variazioni genetiche nelle popolazioni umane con un livello di dettaglio mai raggiunto finora. Lo strumento fornirà informazioni utili per capire l’origine di malattie quali cancro, diabete, sclerosi multipla e per ideare cure personalizzate. Anche la Sardegna, grazie al lavoro dei ricercatori del gruppo di genomica avanzata del CRS4 (Advanced genomics and computational technologies group), guidato dall’ex fisico del CERN, Chris Jones, è rappresentata in questo studio.

“Sono state comparate le varianti genetiche trovate dal progetto 1000G con le varianti della popolazione isolata sarda, studiate attraverso il progetto SardiNIA” – spiega il ricercatore Frederic Reinier “ed è stato osservato un numero più elevato di variazioni genetiche rare nella popolazione isolana, che fornirà un valido aiuto negli studi di malattie presenti in Sardegna”.

Questi risultati, ottenuti dalle circa 2000 sequenze studiate nel progetto SardiNIA a cui il CRS4 lavora assiduamente da alcuni anni in collaborazione con il CNR di Cagliari diretto dal prof. Francesco Cucca, rivestono anche un ruolo molto importante per la comprensione delle peculiarità genetiche della popolazione sarda.

Al momento il progetto SardiNIA rappresenta uno dei più grandi studi genetici al mondo di popolazione isolata e il CRS4 ha un ruolo di primo piano nella produzione, gestione e archiviazione dei dati analizzati, grazie alla potenza del centro di calcolo di cui il CRS4 è dotato.

Comunicato stampa

http://www.crs4.it/c/document_library/get_file?uuid=2bbf2c8f-0680-4c93-8631-e…

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Neuroscienza:la lettura dei pensieri. Nuove ricerche per portare giovamento ai malati di SLA

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA), a volte chiamata malattia di Lou Gehrig, dal nome di un giocatore di baseball americano che nel 1939 ne venne colpito, è una malattia progressiva del cervello che “attacca” le cellule nervose (i neuroni) che controllano i muscoli volontari. Questa malattia appartiene ad un gruppo di disturbi come la distrofia muscolare, la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson, che portano alla degenerazione progressiva e la morte dei motoneuroni, le cellule nervose situate nel cervello, nel tronco cerebrale e nel midollo spinale che fungono da collegamento tra il sistema nervoso e i muscoli del corpo.

Il progetto è coordinato dal Professore Francesco Amato dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ed è stato selezionato tra i 133 presentati da tutta Italia, insieme ad altri quattro, dalla Arisla (la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA). I partner di Brindisys sono: la Fondazione Santa Lucia di Roma, istituto di ricerca e cura delle patologie neurodegenerative, l’Università La Sapienza di Roma  e la “Crossing Dialogues”, un’associazione di psicologi e psichiatri che supportano i malati di SLA e le loro famiglie, nonché l’interesse attivo della National Instruments, nota multinazionale americana. E’ ancora lungo il cammino che porta alla produzione su larga scala di un dispositivo come quello Brindisys, e ancora una volta dobbiamo sottolineare che la causa della lentezza è imputabile ad una nazione come la nostra che poco investe economicamente sulla ricerca e poca fiducia ripone nei suoi valenti ricercatori. Confidiamo che il progetto dell’Ing. Palumbo continui ad essere sostenuto perché è grande il sostegno che porterebbe ai malati di SLA e alle loro famiglie.

Sosteniamo l’Italia che vale e fa ricerca!

Si ringrazia l’Ingegnere Palumbo per l’autorizzazione alla pubblicazione delle foto.

Bibliografia

Rassegna stampa del progetto

servizio TG1 nazionale http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-9b6e0cba-4bef-4aef-8cf0-9f7f665b7dfb-tg1.html 

servizio TG2 nazionale http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-51fc176a-1c60-4232-a024-732f3ba3f42a.html

http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_marzo_01/computer-pensiero-azioni… e

http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_marzo_02/cervello-pc-tablet-pensi…

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/02/news/per_i_malati_di_sla_al_sant… 

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14126-sla-un-interfaccia-cervello-pc…

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/444688/

http://daily.wired.it/news/scienza/2012/03/01/brindisys-pensiero-sla-13590.html

http://247.libero.it/focus/21144199/5/progetto-italiano-sla-prototipo-traduce… http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=2077

http://www.lescienze.it/lanci/2012/03/01/news/arisla_un_interfaccia_cervello-…

http://news.paginemediche.it/it/230/ultime-notizie/neurologia/detail_172405_s…

http://www.italiasalute.it/copertina.asp?Articolo_id=10882

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201203011400-hpg-rsa1021-sla_prototi…

http://news.tecnozoom.it/software-pc/tablet-con-scanner-cerebrale-trasforma-i…

http://www.pianetatech.it/hardware/curiosita/sla-tablet-legge-il-pensiero-tra…

http://www.vitadidonna.it/news-salute/4351-il-computer-che-legge-i-pensieri-e…

http://www.ilquotidianoitaliano.it/salute/2012/03/news/sla-brevettato-brindis…

http://www.hi-techitaly.com/news/varie/6199-sla-e-brindisys-quando-il-tablet-…

http://www.nextme.it/scienza/salute/3288-sla-lettura-pensiero

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