1° maggio festa del lavoro per non dimenticare chi di lavoro muore, anche in ambito scientifico.

Puntuale come ogni anno eccoci arrivati al primo di maggio, un giorno dedicato alle scampagnate o per fare il “ponte” lungo a lavoro. Ritorna ogni anno con i suoi riti, i proclami identici nel tempo e l’ormai storico concertone di Roma. A mio parare questo giorno andrebbe utilizzato per riflettere sulla propria condizione di lavoro e per non dimenticare chi di lavoro ci è morto, le famose morti bianche. Quando si parla di morti sul lavoro si pensa agli operai nelle fabbriche, i muratori, i lavoratori nella miniere, la lista è lunga e raramente si pensa che si può morire lavorando anche per la ricerca scientifica.

Il primo esempio che mi viene in mente è quello di Maria Sklodowska Curie, la scienziata che trascorse quasi tutta la vita dedicandosi alle ricerche sulle sostanze radioattive. Ad oggi è l’unica donna ad aver mai ottenuto non uno, ma due premi Nobel in due categorie differenti. Anche la figlia vinse il Premio Nobel per la Chimica nel 1935! Morì a causa del proprio lavoro, per la prolungata esposizione alle fonti radioattive si ammalò di anemia aplastica.

Ma non c’è bisogno di andare così lontano nel tempo per trovare casi che hanno creato scalpore e che è bene non dimenticare. Nel 2008 in uno dei laboratori chimici della Facoltà di Farmacia dell’Università di Catania, che la stampa soprannominò all’epoca il laboratorio della morte, si verificarono ben 15 morti sospette di persone che lo avevano frequentato per lavoro.

Morire di Università, ammalarsi di Ricerca

La storia è sconcertante ma non c’è da meravigliarsi, c’è solo da prendere atto che in Italia è vero che esistono eccellenze ma purtroppo anche laboratori allucinanti e giovani studenti/ricercatori non abbastanza responsabilizzati. Cappe aspiranti che spesso sono un optional o che non funzionano, uso di materiale scadente per risparmiare sul budget del dipartimento. Esistono migliaia di manuali e linee guida che spiegano come comportarsi quando si lavora in ambienti del genere peccato rimangano molte volte solo sulla carta.

Buon primo maggio

Risorse
Manuale della Sicurezza nei Laboratori in formato PDF
Catania, strage nell’aula dei veleni – A Farmacia morti 15 ricercatori

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