26 aprile del 1986 esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl

Ventinove anni fa dalla centrale nucleare di Chernobyl (cittadina dell’Ucraina), si sprigionò una nube di materiale radioattivo che in poco tempo fece piombare una intera nazione e anche l’europa in un incubo che ancora continua ed è bene non dimenticare. Una nube di materiale radioattivo ricadde attorno alla cittadina, una frazione sostanziale di tutta la radioattività presente nel reattore fu dispersa nell’ambiente come polvere nell’aria e si propagò arrivando a toccare diversi paesi europei e non solo. Il risultato è stato un alto tasso di mutazioni nella flora e nella fauna di quella area e quasi 6 milioni di persone contaminate fino ad ora, ovviamente queste sono solo stime, anche perchè è difficile quantificare il numero di vittime future di questa tragedia infinita.

Dopo l’incidente, l’area attorno l’impianto fu evacuata e venne creata una zona di 31 km detta di esclusione in cui è vietato ancora oggi l’ingresso.

Ma come si crea l’energia in un reattore nucleare?

Se pensiamo a un normale forno, l’energia prodotta è data sotto forma di calore che si ottiene come reazione chimica tra un combustibile e l’ossigeno dell’aria. Una reazione chimica è data in realtà da una collisione tra atomi in cui interagiscono i loro elettroni. Oltre agli elettroni un atomo è formato da un nucleo (neutroni e protoni), se due nuclei si scontrano e interagiscono si verifica una reazione nucleare. Tuttavia, a differenza degli atomi, che sono elettricamente neutri, i nuclei hanno una carica elettrica positiva e quindi si respingono l’uno altro con molta forza. Il nucleo, costituito dai protoni e dai neutroni, è la parte centrale dell’atomo. Il nucleo, pur essendo circa un centinaio di migliaia di volte più piccolo di tutto l’atomo, ne costituisce quasi tutta la massa. Il neutrone non ha carica elettrica e può quindi avvicinarsi a un nucleo senza essere respinto e così indurre una reazione nucleare.

In questo breve filmato viene rappresentata la situazione attuale delle aree circostanti la centrale.Questo video è un contributo che ci serve come monito per non dimenticare un problema che è tutt’altro che risolto.

Foto da Chernobyl 25 anni dopo

Photos by David Schindler.

verascienza