Terremoto in Emilia Romagna: si possono prevedere i terremoti?

Ci risiamo, ecco uno dei nostri incubi peggiori che torna a far capolino dal mare delle nostre ansie. Questa notte, come tutti ormai saprete, un forte sisma ha colpito stanotte il Nord-Est italiano. Il Terremoto in Emilia Romagna, purtroppo ci ricorda quanto è fragile il nostro paese.

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La domanda che tutti si pongono quando avvengono questi eventi è se è possibile prevedere i terremoti. Purtroppo i terremoti possono essere previsti solo statisticamente, il che comunque non è poco! Sapere che una determinata area è soggetta a tale eventi ci dovrebbe suggerire di atttuare metodi di costruzione adatti oppure più semplicemente la costruzione sarabbe da evitare.Ovviamente tutte queste informazioni sono in nostro possesso solo ora grazie alla statistica ed erano ignote nel passato quando sono state costruite le città, oltre ai rilevamenti statistici sulla frequenza degli eventi sismici, esistono i così detti “precursori sismici”. Si chiamano “precursori sismici” quei parametri geologici e fisici/chimici che variano all’arrivo del verificarsi di un terremoto, ma anche in questo caso rientriamo nel probabilistico, non si è mai accertato che in caso di determinate variazioni poi il terremoto si verifica sempre, per cui ancora si è solo in un campo di ricerca ed approfondimento.

Vi invito a visitare il sito INGV dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per avere tutte le informazioni anche di prevenzione http://www.ingv.it/ sempre lo stesso istituto, a reso pubblica la mappa sismica dell’Italia

E’ possibile scaricare la mappa in pdf http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/mappa_opcm3519.pdf

Nelle zone colorate in celeste e verde in genere non ci sono terremoti (di solito si senntono solo scosse),nelle zone colorate in rosso e arancione potrebbero esserci terremoti anche forti mentre le zone color lilla e viola sono le piu’ a rischio. 

Ciò che provoca vittime durante un terremoto è principalmente il crollo degli edifici, non è quindi la scossa in sè il pericolo ma bensì sono sotto accusa i nostri metodi di costruzione.

Oltre ai crolli, ciò che crea problemi sono i fenomeni correlati quali incendi ed esplosioni dovute a perdite di gas, situazioni di panico collettivo con conseguenti ingorghi nelle strade ed impedimento delle squadre di soccorso a giungere dove davvero c’è bisogno. Proprio in questi casi si deve applicare la prevenzione, che molte volte purtroppo ignoriamo.

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