Alimentazione: che cosa sono gli additivi? Introduzione alla lettura delle etichette dei prodotti

Quanti di voi sono consapevoli di quali e quanti composti è formato il cibo preconfezionato che si trova al supermercato? Pochi hanno il tempo e la voglia di leggere le piccole etichette che accompagnano le confezioni. Sarebbe importante iniziare a prendere l’abitudine di soffermarsi e indagare su che cosa si sta realmente andando a comprare. La quasi totalità dei cibi in scatola contiene additivi,  una parola che sicuramente avrete già sentito, con questo termine si indicano tutte le sostanze che vengono aggiunte ai prodotti alimentari per una svariata serie di motivi come ad esempio la conservazione, la stabilizzazione, la colorazione e la dolcificazione.

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Secondo le norme europee, un additivo alimentare può essere autorizzato soltanto se non pone problemi di sicurezza per la salute dei consumatori, se esiste una necessità tecnica nella produzione e commercializzazione del prodotto che non può essere soddisfatta con altri mezzi economicamente e tecnologicamente praticabili e se il suo impiego non induce in errore i consumatori.

L’elenco degli additivi utilizzati nell’industria alimentare è una lunga lista di più di 300 prodotti chimici che per comodotià vengono divisi in categorie, la legislazione UE descrive 26 diverse funzioni tecnologiche, qui ne vengono elencate solo alcune:

  • Edulcoranti, sono utilizzati  per addolcire alimenti o per l’aggiunta di colori al prodotto. Il primo fu scoperto nel 1879 (la saccarina) altri che sono attualmente utilizzati in italia sono l’acesulfame K, l’aspartame, il ciclammato (li trovate nei prodotti che vengono pubblicizzati come “Senza zucchero”).
  • Conservanti per prolungare la vita degli alimenti proteggendoli dal deterioramento causato da micro-organismi.
  • Antiossidanti utilizzati contro l’ossidazione irrancidimento dei grassi e le variazioni di colore
  • Stabilizzanti hanno lo scopo di mantenere lo stato fisico-chimico di un prodotto alimentare invariato.
  • Emulsionanti per mantenere la miscela di olio e acqua in un prodotto alimentare.

Sulle etichette a volte li trovate contrassegnati con la lettera E maiuscola seguita da un numero, per esempio quando tra gli ingredienti leggete E101 si tratta di un colorante, i coloranti vanno da E 100 a E 199.

Riguardo il cibo e le etichette, consiglio a tutti la visione di uno spezzone di una puntata del famoso programma RAI – Report in cui il dottore Franco Berrino ci racconta un pò di informazioni sui prodotti che possiamo trovare in un supermercato.

 

RaiTV – Report – Mangia che ti passa – cibi che fanno bene e cibi che fanno male

Quello che è importante sottolineare riguarda il fatto che l’assunzione degli additivi in sè non è pericolosa per la salute, altrimenti il loro uso sarebbe vietato per legge. Il problema invece sta nella quantità che se ne assume. Ognuno di noi ha un limite di assunzione, il fattore di rischio varia anche a seconda dell’età. Se ogni giorno mangiate sempre le stesse cose per lo più confezionate e siete amanti di bevande, caramelle e gomme, il rischio aumenta in modo graduale con l’assunzione di questi prodotti, questo a causa della quantità più elevata ingerita in ogni occasione di consumo.

L’Unione Europea mette a disposizione un modore di ricerca (per ora solo in inglese) utile per trovare informazioni sugli additivi, basta collegarsi al seguente link e inserire il codice dell’additivo di cui si vuole trovare qualche informazone Motore di ricerca europeo sugli additivi oppure potete consultare le domande più frequenti, riguardo l’uso degli additivi http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/783&format=HTML&aged=1&language=IT&guiLanguage=en

 

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