SPHERE un nuovo strumento per la ricerca di pianeti

Da molti anni ormai si è certi che il numero di pianeti esistenti nell’universo oltre a quelli del nostro sistema solare è enorme e difficilmente quantificabile. Nonostante ce ne sia un numero enorme abbiamo il problema che risultano essere difficilmente identificabili in quanto non emettono luce propria.

Nel tempo diverse tecniche sono state messe a punto per cercare di superare il problema per poter così permetterci di individuare nuovi mondi.

Oggi vogliamo presentare il sistema SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet Research instrument) installato in Cile presso l’osservatorio dell’ESO nel deserto di Atacama è un nuovo strumento che un mese fa ha fornito la sua prima foto.

Guardando questa immagine alcuni di voi (fan della trilogia del signore degli anelli) la potrebbero associare all’occhio di Sauron, in verità si tratta della nascita di un sistema solare.

Image: ESO/J.-L. Beuzit et al./SPHERE Consortium

L’immagine mostra il disco protoplanetario che circonda la stella HR4796A.

SPHERE è in grado di individuare il flebile segnale della presenza di un pianeta esaminando il “rumore” presente nell’emissione della luce della stella. In ambiente fotografico si chiama “rumore” la presenza di una certa granulosità o punti luminosi, macchie nella foto. Quando ad esempio di notte scattate una foto usando il vostro cellulare ed esce piena di strani puntini, quello si chiama in gergo tecnico “rumore”.

Questa foto realizzata da SPHERE è solo la prima di tante altre che verranno, ne sentiremo sicuramente parlare presto.

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