Comportamento collettivo negli esseri umani,negli animali e nei robot

Sicuramente nelle ultime settimane vi sarà capitato di leggere notizie o vedere qualche video circa gli scontri che si sono verificati a Londra. Gruppi di persone nelle notti hanno messo a ferro e fuoco la città compiendo atti di estrema violenza per manifestare, contestare dare sfogo a una rabbia repressa da diverso tempo.

Media_httpwwwarticolo_ujqwn

Questo è solo uno dei tanti esempi di “Comportamento collettivo” definito come un modo di agire e pensare messo in essere da un certo numero di individui. L’individo nella folla perde il controllo di se e lascia affiorare gli aspetti più primitivi e irrazionali, si sente meno responsabile e ha meno autocontrollo. Gli individui che creano la folla acquistano una anima collettiva, la folla diventa una specie di “organismo autonomo” dotato di un proprio comportamento rispetto ai singoli individui, questi ultimi demandano solitamente le loro azioni all’autorità di un leader.

Comportamenti del genere sono presenti anche nel mondo animale con diverse similitudini, pensiamo ad esempio agli stormi di uccelli, agli sciami di insetti o ai branchi di pesci, dove ogni elemento pur rimanendo singolo partecipa alla costruzione del gruppo.

Media_httpscienzaesal_mfjji

Due sono le caratteristiche principali che si possono individuare

  • in questi gruppi manca un’organizzazione centralizzata
  • nel gruppo sono utilizzate semplici regole per comunicare

Questi due motivi hanno portato gli studi sui comportamenti collettivi ad essere utilizzati anche in campo informatico dove si cerca di sfruttarli per la risoluzione di problemi tecnologici. Studi sono stati fatti anche nel campo della robotica tramite la creazione di piccoli robot chiamati kilobot all’università di Harvard. Sempre nel campo della robotica, degno di nota è il lavoro svolto da Maurizio Porfiri (ricercatore italiano al Polytechnic Institute of New York University) che ha avuto una idea a dir poco geniale, sfruttando le conoscenze sul comportamento collettivo , è riuscito a costruire un pesce robot che potesse essere considerato leader in un branco di pesci in modo da guidarli dove si vuole. Se vi state chiedendo a cosa possa servire una cosa del genere, provate a pensare a tutti quei disastri che purtroppo avvengono nei mari, tra gli ultimi ricordiamo il materiale nucleare di Fukushima disperso in mare o la tragedia della petroliera BP (British Petroleum) nel Golfo del Messico,che distrusse buona parte della fauna marina. In futuro il pesce robot leader potrebbe essere usato per guidare branchi di pesci lontano dalle zone di pericolo per preservare le specie a rischio distruzione.

Bibliografia:

http://www.eecs.harvard.edu/ssr/projects/progSA/kilobot.html
http://www.poly.edu/press-release/2010/05/26/follow-robotic-leader
http://faculty.poly.edu/~mporfiri/

 

 

 

verascienza