Creata la carta che può resistere all’acqua e diventare antibatterica.

La carta è stata una delle tante grandi invenzioni che hanno modificato il corso della storia, la si ottiene dalla lavorazione della cellulosa estratta da alcune qualità di legno (abete, pino, pioppo). Mediamente da un albero si ricavano fino a 80 mila fogli in formato A4. Nella società industrializzata in cui viviamo si sta spingendo sempre di più verso l’eliminazione della carta. La carta sembra ormai aver concluso il suo ciclo di esistenza e si avvia quindi ad essere di fatto sostituita. Nonostante queste premesse, in molti laboratori di ricerca, si sperimentano tecnologie per creare una evoluzione e dare una seconda giovinezza alla carta. Uno dei problemi principali è la sua facile deperibilità, basti pensare che un foglio può essere facilmente rovinato da un pò d’acqua.

La tecnologia applicata alla carta ha importanti ricadute, basti pensare ai vari usi che se ne fa, la carta è utilizzata per avvolgere gli alimenti, ma è utilizzata anche in campo medico in ambienti dove è importante l’igiene. Una carta antibatterica sarebbe una grande innovazione e il fatto di lavorarla a livello di nanoparticelle permette di poterla usare e reciclare come la comune carta, in questo processo sono le proprietà delle nanoparticelle che vengono trasferite al materiale.

Bibliografia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Italiano_di_Tecnologia

http://www.iit.it/it/

http://www.iit.it/it/iit-young-innovators-and-prize-winners.html

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