Google predice le malattie cardiovascolari con l’aiuto dell’intelligenza artificiale

Google tra le tante società che possiede, ne ha una in particolare che si chiama Verily Life Sciences LLC, un’azienda statunitense del gruppo Alphabet, che si occupa dello studio delle scienze della vita.

In un articolo pubblicato sulla rivista Nature’s Biomedical Engineering

https://www.nature.com/articles/s41551-018-0195-0.epdf

gli ingegneri di Google hanno descritto un metodo che è in grado di prevedere i rischi di malattie cardiache usando come metodo di indagine la scansione della parete interna posteriore dell’occhio.

Quando viene fotografato con l’ausilio di un microscopio e di una fotocamera, quella parte dell’occhio, nota come fondo, può dare ai medici un’idea dell’età, della pressione sanguigna, dei livelli di colesterolo e dell’eventualità che fumino o meno ed anche, se sono propensi a soffrire di problemi cardiaci.

Allenandosi con i dati di quasi 300.000 pazienti, il sistema di machine learning di Google è stato in grado di esaminare le immagini retiniche dei pazienti e di avere risultati vicini al 70%.  Questo metodo è risultato  paragonabile ai metodi che sono attualmente in uso e richiedono esami del sangue.

I ricercatori riconoscono che ci sono ancora alcune limitazioni da superare prima che sia pronto per l’uso comune. Ciò nonostante, i risultati sono promettenti e il lavoro svolto da questo algoritmo potrebbe certamente accelerare i test per le malattie cardiovascolari e renderli più accessibili.

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