Il sole, la nostra stella.

Gli elementi della vita sulla terra sono dati per scontati, eppure niente sarebbe possibile senza l’azione quotidiana di un fattore apparentemente banale: il nostro sole. Un interessante video nato dalla consolidata collaborazione tra la testata giornalistica euronews e l’agenzia spaziale europea ESA.

Il Sole è una sfera gigantesca con raggio medio di circa 700.000 km (109 volte il raggio medio della Terra). La struttura interna è costituita dal nucleo avvolto da una zona radiativa, che racchiude quasi tutta la massa solare, e dalla superficie visibile chiamata fotosfera.

La fotosfera è l’involucro che irradia quasi tutta la luce solare e corrisponde al disco luminoso del Sole. La superficie della fotosfera presenta una struttura granulare e non è omogenea, ma appare costellata dalle macchie solari, che si mostrano a gruppi e si presentano come cavità ampie e profonde; appaiono scure essendo più fredde (circa 4.000° C) rispetto alle temperature delle zone circostanti (circa 5.600° C). Il Sole ha un suo moto di rotazione, un giorno solare corrisponde a circa 25 giorni terrestri.

Occasionalmente, i gruppi più grandi di macchie solari sono accompagnati da flares o brillamenti: si tratta di violentissime esplosioni di energia, simili a fiammate, provenienti dalla sottostante fotosfera. Contemporaneamente alla comparsa di un brillamento, lo spazio viene bombardato da un elevato numero di particelle atomiche ad alta velocità; alcune di esse raggiungono la Terra nell’arco di uno o due giorni causando le tempeste magnetiche e le aurore boreali e australi.

Un altro vistoso aspetto dell’ attività più esterna del Sole sono le protuberanze. Le protuberanze sono grandi nubi filamentose di idrogeno che si innalzano dalla cromosfera, in genere fino a quote di 20-40.000 km. Hanno forma di immense fiammate, di archi giganteschi, di vortici. Nel cuore del Sole, dove le temperature raggiungono i 15 milioni di gradi kelvin e quindi sono innescate le reazioni nucleari che trasformano l’idrogeno in elio e dove la pressione gravitazionale è in grado di contenere la violenza esplosiva di queste reazioni, si è individuato un nucleo che è la zona di vera produzione di energia in cui aumenta continuamente l’elio a spese dell’idrogeno.

La trasformazione di idrogeno in elio è in atto nel Sole da almeno 5 miliardi di anni, ma la quantità di idrogeno del nucleo è tale che occorreranno altri 5 miliardi di anni perché il nucleo diventi tutto di elio e la combustione nucleare si arresti.

Bibliografia:

http://www.esa.int/SPECIALS/Euronews/SEMF2VZNK7G_0.html

http://stringherudine.blogspot.com/2005/05/scienze-il-sole-e-il-sistema-solare.html

SOHO – Solar and Heliospheric Observatory
http://sohowww.nascom.nasa.gov

ESA’s Solar Orbiter mission

http://www.esa.int/esaSC/120384_index_0_m.html

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