Innovazione tecnologica, sperimentazione di sensori stampabili resistenti perfino all’acqua

Nanotecnologie, una parola che per molte persone non significa nulla. Chi segue Verascienza ne avrà già sentito parlare, le nanotecnologie si basano sulla comprensione e la conoscenza approfondita delle proprietà della materia su scala nanometrica ovvero su grandezze dell’ordine di un nanometro (un miliardesimo di metro) corrisponde alla lunghezza di una piccola molecola. Solitamente il risultato dell’uso delle nanotecnologie si esprime nella creazione di nuovi materiali da costruzione o la realizzazione di minuscoli circuiti elettronici.

Molte università e centri di ricerca stanno facendo studi approfonditi su l’uso di questa tecnologia che nel futuro sarà sempre più importante, l’esperienza di cui voglio parlare oggi riguarda in particolare l’università di San Diego dove sono riusciti a creare piccoli circiuti elettronici così flessibili che possono essere piegati, contorti e perfino essere utilizzati sotto acqua senza interrompere il loro funzionamento.

Il particolare tipo di circuito elettrico di cui stiamo parlando rientra nella categoria dei “Sensori elettrochimici”, una categoria di sensori che trovano applicazione nell’analisi dell’ambiente. Questo tipo di sensori riescono a fornire all’utilizzatore informazioni sull’ambiente circostante il sensore stesso in particolare le informazioni riguardano la natura chimica dell’ambiente. Nella foto seguente trovate un esempio di un normale sensore elettrochimico di gas ossigeno O2

Media_httpimgdirectin_qelda

Come si vede dalla foto le dimensioni non sono proprio trascurabili,  all’università di San Diego sono riusciti a stampare direttamente sul tessuto di una muta subacquea dei sensori elettrochimici, realizzati con l’uso delle nanotecnologie.

Media_httpwwwrdmagcom_qjjdy

Ingrandimento

Media_httpwwwrdmagcom_ehcdd

Questo esperimento apre la strada alla creazione di nanodispositivi utilizzabili sottoacqua per gli scopi più vari, ad esempio per catturare:

  • dati sulla contaminazione del mare
  • informazioni elettrochimiche su chi li indossa (utili per un monitoraggio medico)

Il sensore può essere utilizzato anche per segnalare situazioni di pericolo ad esempio è in grado di percepire la presenza di materiale esplosivo. Per chi volesse approfondire, trovate la pubblicazione scientifica dal titolo : “wearable electrochemical sensors for in situ analysis in marine environments”

http://pubs.rsc.org/en/Content/ArticleLanding/2011/AN/C1AN15193B

verascienza