La collaborazione tra l’Eni e il MIT da vita a celle solari sottili come la carta

Prossimamente le celle solari diventeranno sempre più sottili e piccole, grazie al MIT (Massachusetts Institute of Technology una delle più importanti università di ricerca del mondo) e alle loro ricerche sponsorizzate da Eni (la nostra compagnia petrolifera italiana).  Nel loro progetto sperimentale, minuscole celle solari sono depositate a bassa temperatura su carta da lucido ordinaria per un totale di cinque strati. Quando avviene questa stratificazione, i materiali e la carta formano una cella solare.

Ogni cella ha un livello di efficienza di appena l’ 1% (Il rendimento dei pannelli solari è la capacità del pannello di trasformare l’irraggiamento solare in energia, per capire di quanto poco tale valore sia, diciamo che è sufficiente per alimentare un piccola luce LED).Le celle solari di silicio attualmente in commercio hanno una efficenza pari ad almeno al 15%. Prima che avvenga una  eventuale commercializzazione comunque ci sono margini di miglioramento e si stima ci si possa spingenere fino ad arrivare al 4% di efficienza. Dalle notizie a diposizione si sa che la commercializzazione sarebbe possibile entro i prossimi cinque anni.

Il video mostra un amperometro che visualizza la corrente prodotta da un piccolo pezzo di carta solare. Il video è solo una prova che indica che il sistema può funzionare, ma da qui a pensare che potremo alimentare a breve tutti i nostri dispositivi apponendo sopra della semplice carta, il passo è lungo.

Bibliografia:

http://inhabitat.com/2010/10/18/mit-introduces-paper-thin-solar-cells/

http://web.mit.edu/press/2010/eni-solar.html

 

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