La cometa Lovejoy è sopravvissuta all’incontro con il Sole

Qualche settimana fa è stata scoperta una cometa in avvicinamento al Sole. Giorno 16 si è avuta la distanza minima tra la cometa e la nostra stella a una distanza pari a 121 mila km, a distanze simili si possono già percepire temperature di milioni di gradi. Gli astronomi si aspettavano che non ce l’avrebbe fatta a resistere a questo avvicinamento e si sarebbe sciolta, cosa che invece non è avvenuta probabilmente perchè le sue dimensioni erano state sottostimate.

Lo strumento Solar Optical Telescope (SOT) a bordo della sonda Hinode (Sunrise), una sonda il cui compito è quello di studiare il Sole esplorando i suoi campi magnetici , è irriuscito a immortalare in 2 immagini riprese a 30 secondi l’una dall’altra il passaggio della cometa Lovejoy. Il SOT consiste di un telescopio principale con apertura di 50cm ed è stato progettato per guardare direttamente la superficie luminosa solare nel campo della luce visibile.

SOT immagine della fotosfera solare e della cometa Lovejoy in basso a sinistra. Credit: JAXA / NASA

Attraverso lo studio del campo magnetico del sole, gli scienziati sperano di gettare nuova luce sulla attività solare e su i campi magnetici che possono interferire con le comunicazioni satellitari e reti di trasmissione terrestri o minacciare il lavoro degli astronauti.

Ricostruzione artistica della sonda Solar-B. Fonte: NASA/GSFC/C. Meaney

Hinode è una missione internazionale che coinvolge varie agenzie spaziali: JAXA, NAOJ, ESA (Agenzia Spaziale Europea), NASA, l’agenzia spaziale norbegese e l’agenzia spaziale della Gran Bretagna.

Bibliografia:
http://solarb.msfc.nasa.gov/
http://it.wikipedia.org/wiki/Hinode
http://hinode.nao.ac.jp/sot_e/
http://www.nasa.gov/mission_pages/hinode/instruments.html

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