La situazione in Giappone tre mesi dopo il terromoto che ha sconvolto la vita di milioni di persone

La domanda che tutti si pongono quando avvengono questi eventi è se è possibile prevedere i terremoti. Purtroppo i terremoti possono essere previsti solo statisticamente, il che comunque non è poco! Sapere che una determinata area è soggetta a tale eventi ci dovrebbe suggerire di atttuare metodi di costruzione adatti oppure più semplicemente la costruzione sarabbe da evitare.Ovviamente tutte queste informazioni sono in nostro possesso solo ora grazie alla statistica ed erano ignote nel passato quando sono state costruite le città, oltre ai rilevamenti statistici sulla frequenza degli eventi sismici, esistono i così detti “precursori sismici”. Si chiamano “precursori sismici” quei parametri geologici e fisici/chimici che variano all’arrivo del verificarsi di un terremoto, ma anche in questo caso rientriamo nel probabilistico, non si è mai accertato che in caso di determinate variazioni poi il terremoto si verifica sempre, per cui ancora si è solo in un campo di ricerca ed approfondimento. Secondo gli ultimi studi sulle faglie, i grandi terremoti farebbero aumentare lo stress nelle faglie collegate, rendendole piu’ suscettibili di avere un altro evento. Le faglie sono accoppiate meccanicamente, al diminuire dello stress in una aumenta la pressione nell’altra. Tutte si svolge alla ricerca di un equilibrio continuo.

(il cemento armato sbriciolato della centrale di Fukushima)

Il terremoto è finito da un pezzo e non farà più vittime mentre purtroppo la verità è che il problema del nucleare è solo agli inizi..

Bibliografia:

http://www.boston.com/bigpicture/2011/06/japan_three_months_after_the_q.html

 

 

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