La vela solare, un nuovo sistema di propulsione spaziale ispirato all’antichità

La vela è uno dei più antichi mezzi di propulsione, si hanno indicazioni di imbarcazioni a vela risalenti al 6000 avanti Cristo. Una vela è una superficie utilizzata per generare una spinta quando è colpita dal vento. Diversi anni fa si iniziò a ipotizzare l’uso delle vele nello spazio, ovviamente non parliamo di vele identiche a quelle utilizzate sulle barche ma bensì costruite con particolari materiali riflettenti come uno specchio

La vela solare NanoSail-D completamente aperta mentre sfiora sorvolando la nostra penisola e in particolare la Calabria

Le vele solari sono una realtà da decenni, i primi esperimenti furono condotti dalla Nasa e la loro storia è stata un pò sfortunata e tormentata da fallimenti. L’esperimento NASA per dimostrare l’uso di vele solari ha nome NanoSail-D, fu messo in orbita nel novembre 2010 e traportato a 650 km dalla terra all’interno di un altro satellite chiamato FASTRAC, solo a metà gennaio 2011 si riuscì ad far uscire le vele e così ad iniziare la missione che poi si è conclusa a Marzo 2011 quando il satellite è stato guidato per distruggersi nell’atmosfera terrestre.

Ma oltre alla Nasa l’agenzia spaziale giapponese JAXA (Aerospace Exploration Agency) ha sperimentato per la prima volta un sistema del genere oltre l’orbita terrestre con il progetto IKaros lanciato il 21 Maggio 2010

Ikaros è l’abbreviazione di Interplanetary Kite-craft Accelerated un sistema accelerato dalla radiazione del Sole, costituito da una membrana ricoperta di piccoli pannelli solari che si occupano di convertire l’energia solare in energia elettrica necessaria per mantenere il veicolo in movimento e di sfruttare la radiazione fotonica solare per spinge la vela leggermente quando viene colpita. Ikaros è stato diretto verso il pianeta Venere e lo ha raggiunto nel mese di dicembre dello stesso anno posizionandosi a 80.000 km da esso.

Foto di Ikaros sullo sfondo con Venere

Oltre ad un uso come sostituto del propellente in viaggi spaziali, il sistema della vela solare sarà molto probabilmente utilizzato in futuro nella fase di rientro dei satelliti ormai non utilizzati sulla terra, per effettuare un rientro controllato da terra, sarebbe anche possibile puntare un laser che colpisca la vela per rallentarne il rientro.

Bibliografia:
http://iw0fko.blogspot.com/2011/01/nanosail-d-on-air-nanosail-d-e-un.html

http://www-istp.gsfc.nasa.gov/stargaze/Isolsail.htm

http://tecnologia.org/Contenidos/Temas-de-Actualidad/Ikaros-la-nave-a-vela-solar

http://www.jspec.jaxa.jp/e/activity/ikaros.html

http://www.focus.it/tecnologia/ikaros-il-veicolo-spaziale-ibrido-a-vela-solare_1245_9713_C12.aspx

http://fisicainbarca.ts.infn.it/2005/seminari/veleSpaziali.pdf

http://www.sitomedio.it/vele%20solari.htm

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