Missione Rosetta: il lander Philae entra in modalità stand-by, non è un addio ma un arrivederci.

Non ci sono parole sufficienti per descrivere l’emozione che l’avventura di questo viaggio verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e tutto quello che è successo nelle ultime ore ci ha regalato. Durante la notte il lander ha ripreso il collegamento verso la Terra e sono continuati ad arrivare dati fino a quando le batterie hanno avuto la forza di resistere.

Il team ESA ed in particolare il lander Philae ci ha comunicato di essere riuscito a sollevarsi un pò dal suolo e di aver compiuto una manovra, una rotazione di ben 35 gradi per cercare un nuovo assetto che gli permettesse di poter esporre i panelli solari verso il sole. Nonostante ciò i dati inviati ci annunciano che non ha più una goccia d’energia, ed ha utilizzato le ultime forze per inviare dati preziosissimi ed unici che ci permetteranno di aprire un nuovo capitolo nella storia dell’origini della vita.

Ma cosa è successo quindi ieri notte sulla cometa a 511 milioni di km da noi? Gli scienziati hanno rischiato il tutto per tutto e hanno cercato di avviare tutti gli esperimenti, è entrato in azione pure Ptolemy e questa è un’ottima notizia, visto che nel pomeriggio si temeva di essere costretti a scegliere fra il COSAC (Cometary Sampling and Composition experiment, uno strumento che rileva e identifica molecole organiche complesse) e Ptolemy (il secondo laboratorio di analisi a bordo di Philae) proprio per la carenza di alimentazione. In queste ore concitate è arrivata inoltre una conferma molto attesa ovvero che il trapano SD2, il trapano italiano, è uscito ed è rientrato! Riportando FORSE con sé un campione del suolo della cometa che è stato poi passato allo strumento COSAC. COSAC ha poi inviato i risultati delle analisi a Rosetta, che li ha spediti verso di noi sulla Terra. Infine c’è da segnalare che anche lo strumento CONSERT (il radar che fa la TAC alla cometa) ha funzionato!

Nonostante quindi le poche ore a disposizione per raccogliere i dati e i campioni si è fatto l’impossibile per raggiungere il compimento della missione del lander. La sonda Rosetta comunque continuerà a seguire la cometa per i prossimi mesi per cui l’avventura continua. Per quanto riguarda il lander Philae che è diventato il primo oggetto artificiale a poggiarsi sulla superficie di una cometa (accometaggio), il suo non è un addio ma è un arrivederci, a quando nei prossimi mesi forse potrà ricaricarsi se sarà raggiunto dal sole e si troverà in una posizione migliore.

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