Nebulosa Carena, il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO ha prodotto l’immagine più dettagliata

Nel cuore della zona australe della Via Lattea si trova una regione stellare che ha nome Nebulosa Carena. Si trova a circa 7500 anni luce dalla Terra nella costellazione della Carena, il nome “Carena” è di origine mitologica e risale al nome della chiglia della nave mitologica Argo, famosa per Giasone e gli Argonauti.

Eta Carinae

La Nebulosa Carena è un laboratorio ideale per gli astronomi che vogliono studiare la nascita violenta e l’infanzia delle stelle. Anche se questa nebulosa risulta spettacolare in luce visibile, molti dei suoi segreti si nascondono dietro spessi veli di polvere. Per penetrarli, un gruppo di astronomi europei, guidato da Thomas Preibisch (University Observatory, Munich, Germania) ha utilizzato le capacità del VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in combinazione con una fotocamera sensibile all’infrarosso.

Perchè si è utilizzato uno strumento sensibile all’infrarosso?

Le regioni di spazio piene di polvere assorbono e diffondono la luce blu, di lunghezza d’onda minore, molto di più della luce rossa, di lunghezza d’onda maggiore,questo effetto è così accentuato che la luce visibile non riesce a penetrare per nulla. Gli astronomi superano questo problema utilizzando la luce infrarossa.

Centinaia di singole immagini sono state combinate per creare questa foto finale, il mosaico infrarosso della nebulosa più dettagliato che sia mai stato realizzato e una delle più spettacolari immagini mai create dal VLT.

http://zoom.it/vgW4

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Mostra non solo le stelle massicce più luminose, ma anche centinaia di migliaia di stelle più deboli che prima non erano visibili.  Uno degli scopi principali degli astronomi era di cercare in questa regione stelle più deboli e meno massicce del Sole. Questa immagine è anche abbastanza profonda per individuare giovani nane brune.

Bibliografia:

http://www.eso.org/public/italy/news/eso1208/

http://www.verascienza.com/alla-scoperta-del-very-large-telescope-vlt-br-0

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