Pensieri sull’acqua e la sua gestione, si avvicina il referendum del 12 e 13 giugno.

La terra come voi tutti ben sapete è nota anche con il nome di pianeta blu, a causa del suo colore visibile dallo spazio.

La causa di questo colore sta nell’acqua che assorbe maggiormente la luce rossa, ragione per cui l’acqua del mare è di colore blu. Il cielo appare anche blu perchè le molecole di gas che compongono l’atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d’onda minore, mentre le lunghezze d’onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. La Terra, essendo ricoperta per ben due terzi dall’acqua e a causa della sua atmosfera, vista dallo spazio appare blu.

Nonostante questa abbondanza spropositata di acqua purtroppo la gestione dell’oro blu è un problema in diversi luoghi del pianeta. L’acqua è un bisogno primario , fontamentale per la vita, dovrebbe essere accessibile a tutti. Manca ormai poco ai referendum del 12 e 13 giugno prossimo, in cui verrà chiesto a ognuno di noi di esprimerci su ben due quesiti che riguardano l’acqua. Ricordiamo che il Referendum è un importante strumento di controllo nelle mani dei cittadini, verso le istituzioni. Chi va a votare al Referendum dice la sua opinione non sulle persone, ma sui fatti, cioè sulle leggi. Cosa viene chiesto ai cittadini? I quesiti sull’acqua sono 2 e a leggerli come la maggior parte delle leggi risultano davvero poco comprensibili a un non addetto ai lavori, essendo il lingiuaggio parlato “burocratese”. Vediamoli insieme:

ACQUA PUBBLICA (1 quesito) <<Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis … >>

Con l’abrogazione di questo articolo si vuole portare il sistema verso un tipo di gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Ciò che si vuole è una gestione dell’acqua che sia sganciata dalle logiche del profitto. Chi vuole cancellare la legge che affida l’acqua ai privati deve votare SI, chi è favorevole ad affidare il servizio idrico ai privati deve votare NO.

ACQUA PUBBLICA (2 quesito) <<Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154… >>

Con l’abrogazione di questo articolo si vuole abrogare il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un +7 per cento a remunerazione del capitale investito, questo sovrapprezzo sulla bolletta avviene senza un collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio offerto. Chi vuole cancellare(abrogare) la legge in vigore deve votare SI. Chi invece vuole pagare questo 7 per cento in più vota NO.

Come sapete Verascienza non è un blog schierato politamente, con questo articolo ho solo cercato di dare un chiarimento riguardo i prossimi quesiti a cui siamo chiamati a rispondere. Partecipare è un diritto dovere di ognuno di noi!

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Comunque vada, i problemi relativi all’acqua sono tanti e non credo troveranno soluzione nel breve periodo. A volte mi assale un riso isterico a pensare che siamo un pianeta pieno d’acqua e non ne abbiamo in casa, per non parlare poi dell’energia… Tutto è energia nell’universo bisonga solo convogliarla in modo giusto affinchè la possiamo usare per i nostri fini. L’italia è il paese delle contraddizioni, sentivo un ministro in tv dire che si deve dare la gestione dell’acqua ai privati perchè la gestiole statale è inefficente.. a questa persona direi, “e se invece lavorassimo tutti insieme per trovare dove sono le inefficenze e le correggessimo?”. Se tutto ciò che è statale non funziona, bisogna che ognuno si prenda le proprie responsabilità, è facile scaricare il problema sulle spalle dei cittadini, costringendoli a pagare di più per servizi privati che comunque rimangono altamente scadenti.

 

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