Perchè gli animali non parlano?

In verità la domanda è malposta, la domanda corretta dovrebbe essere : “Perchè gli animali non parlano come l’uomo?”. E’ ormai infatti assodato che ogni specie animale ha un proprio linguaggio basato a volte sugli odori, su i versi, sul contatto ed inoltre la maggior parte delle specie più comuni possiedono un complicato linguaggio del corpo.

La comunicazione non è una prerogativa umana ma è alla base dei vari gruppi di esseri viventi che la utilizzano nei modi più appropriati,si comunica per trasmettere qualcosa, per far capire, per influenzare, per ottenere una reazione così come nel mondo animale così in quello “umano”. A ben pensare a prima vista il linguaggio animale sembrerebbe più completo del nostro,noi usiamo la parola,ma quante volte noi non riusciamo a capire o non riusciamo a farci capire da chi ci sta di fronte. Comunque, l’uomo è stato capace di sviluppare linguaggi ben più complessi di quello vocale, linguaggi come la matematica dove non ci possono essere fraintendimenti.

Riprendendo la domanda posta all’inizio, negli anni passati alcune ricerche avevano posto la possibilità che abbia un ruolo, nell’impossibilità di poter parlare da parte degli animali, un gene noto come Foxp2, la cui composizione è simile in quasi tutti i vertebrati ma si è scoperto che lo stesso gene ha differenti funzioni negli animali e nell’uomo. In questo ultimo ha la funzione di regolare le abilità cognitive necessarie per il linguaggio mentre negli animali é importante per la coordinazione dei muscoli implicati nell’emissione di suoni. Senza però tirare in ballo questo gene si può subito rispondere che gli animali non parlano come noi a causa di una diversa conformazione dell’apparato fono-articolatorio e comunque anche per il fatto che noi abbiamo aree del cervello specificamente deputate all’elaborazione e alla produzione di stimoli verbali.

Nonostante questa impossibilità di comunicare verbalmente con gli animali, è esperienza quotidiana riuscire a farsi capire dagli animali domestici. In rete trovate video in cui animali sembrano o si sforzano a replicare il linguaggio umano, un pò come fanno i pappagalli, ma ovviamente un cane o un gatto non potrà mai parlare la lingua umana, è il nostro cervello che legge in quei versi assonanze con la nostra lingua.

Mishka il cane il cui verso sembra dire “I love you”

Il gatto Tiggy (a 0:24 del video sembra dire “I love you”)

In letteratura esistono i casi di alcune scimmie antropomorfe con cui si è riusciti ad ottenere degli ottimi risultati di comunicazione. Il caso dello scimpanzè Washoe che negli anni 70 riuscì ad apprendere la lingua dei gesti dei sordomuti nordamericani imparando ben 120 segni e riuscì a creare anche nuove frasi elementari. Un altro caso importante si è documentato negli anni 90, il caso di Kanzi, un bonobo che fu istruito a comprendere enunciati complessi in lingua inglese e fu in grado di dimostrare il possesso ricettivo della sintassi da parte di un primate non umano, imparando inoltre spontaneamente a gestire un linguaggio artificiale di tipo simbolico.

Gli animali parlano, eccome se parlano! basta solo saperli ascoltare.

Bibliografia:
Animal loquens di Stefano Gensini – http://www.lafeltrinelli.it/products/9788843052776/Animal_loquens/Stefano_Gensini.html
http://www.amigdala.info/blog/genetica/foxp2-il-gene-del-linguaggio/
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081229114717AAQ51S7

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