Prodotti cinesi e sicurezza. Perchè vendere la propria salute per risparmiare pochi euro?

Succede di ascoltare in tv notizie di sequestri relativi a prodotti cinesi che non sarebbero sicuri e nuocerebbero alla salute, ma quasi mai viene fornita una spiegazione di questa tossicità, sminuendo a mio avviso l’importanza di notizie del genere. Alcuni potrebbero obiettare dicendo che sono tutte storie per fare in modo di discriminare i negozi che vendono questi prodotti a favore di quelli italiani e che in ogni caso sugli scaffali dei negozi italiani si trovano prodotti made in china. Quello che cambia è che ci dovrebbero essere più controlli sul ciclo di produzione. Ma quali sono i motivi che possono rendere questi prodotti pericolosi?

Sicuramente giocano un ruolo importante le sostanze chimiche utilizzate, sostanze molte volte non idonee al contatto con la pelle e che possono dare origine a fenomeni allergici o di intossicazione.

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(effetti del nichel contenuto in una collana)

Fanno parte di questa categoria :

  • le ammine aromatiche usate nei coloranti (vernici, tatuaggi) sono vietate in italia fin dal 1970, perchè studi hanno dimostrato che l’esposizione continua e’ responsabile del tumore della vescica
  • il nichel all’interno di anelli, orecchini o braccialetti di solito causa reazioni cutanee come dermatiti o nei casi più gravi di esposizione si riscontra bronchite cronica, ridotta funzione polmonare e cancro del polmone
  • il dimetilfumarato contenuto in piccoli sacchetti, riscontrabili a volte con la denominazione “silica gel”, causa gravi lesioni allergiche. Solitamente lo si trova inserito nelle confezioni di vari prodotti, come calzature e mobili per evitare la comparsa della muffa. Bustine del genere sono presenti anche in prodotti europei ma ovviamente non contengono questo elemento.
  • il dietilenglicole, un potente antigelo usato a volte anche come solvente che è stato trovato in dentifrici contraffatti (quelli che potete trovare a basso costo nei mercatini). La sostanza tossica avvelena il sangue e danneggia pancreas, fegato e reni.

Oltre a questa breve lista in generale nei prodotti cinesi nel caso del vestiario a volte si può riscontrare  la mancanza di fissatori di colore, ovvero succede che l’indumento perde il colore quando viene messo a contatto della pelle. Nomi quali  Ftalati o alchilfenoli etossilati che non dicono molto al cittadino comune e possono essere presenti, hanno come piccola controindicazione l’alterazione del sistema ormonale.

La lista dei composti chimici nocivi potrebbe continuare, ma credo di aver chiarito abbastanza i pericoli presenti. Scopo dell’articolo non era quello di creare panico ma di rendervi più consapevoli dei rischi che si possono correre nell’acquisto di alcune categorie di prodotti.

A volte il rischio non è tanto nella chimica del prodotto ma nelle condizioni poco igieniche in cui è stato fabbricato, trovate il tempo di leggere questa breve presentazione che documenta il processo di produzione di una carta igienica cinese. Le immagini valgono più di mille parole.

Bibliografia:

http://users.unimi.it/istchimorg/sitolodi2005/filepdf/Ammine.pdf

http://www.minerva.unito.it/Chimica&Industria/MonitoraggioAmbientale/A4/Confinati7.htm

http://www.chelab.it/it/news/details.asp?IDArticle=304

http://it.peacereporter.net/articolo/29023/Panama,+250+morti+e+nessun+colpevole

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