Terra, quale è la nostra conoscenza dei cambiamenti climatici del pianeta?

Diciamo la verità, chi di voi non ha pensato che c’è qualche cosa che non va nel clima? Aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacciai, maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni, sono tutti sintomi del cambiamento climatico. La Terra, il nostro amato pianeta durante tutta la sua storia è stato protagonista di forti variazioni, il clima non è qualche cosa che si deve pensare come statico ed immutabile nel tempo, infatti sono molti i fattori che tutti insieme ne determinano il comportamento.

Opera dell’artista Staudinger Franke http://www.staudinger-franke.com/

Sono diversi i parametri che determinano il clima e le sue variazioni durante una scala di milioni o centinaia di migliaia di anni, rientrano in questa categoria fattori astronomici quali le oscillazioni dell’orbita e dell’asse del nostro pianeta. Accanto a questi se ne possono individuare altri che hanno una influenza su una scala temporale più ridotta, nell’ordine delle centinaia o migliaia di anni  (oscillazioni dell’attività solare e variazioni dell’effetto serra). L’insieme di questi fattori provoca dunque una sostanziale instabilità nel clima terrestre. A complicare ancora di più la situazione si è aggiunto il recente contributo dato dalle attività umane (origine antropica dell’effetto serra) che sta forzando le oscillazioni climatiche attuali. E’ quindi sostanzalmente sbagliato dare la colpa di tutto questo alle attività umane anche se è innegabile che ci sia un contributo che sarebbe meglio cercare di non apportare.

Le previsioni parlano chiaro, da qui al 2050 se ognuno di noi non fa la sua parte vedremo un lento ma inesorabile aggravarsi della situazione. Le variazioni del clima producono già ora un impatto non indifferente, il dossier di Legambiente dal titolo “Profughi ambientali: cambiamento climatico e migrazioni forzate“, presentato di recente alla conferenza Rio+20 (conferenza sullo sviluppo sostenibile promossa dalle Nazioni Unite) racconta dati che non possono lasciare indifferenti, già ora ben 6 milioni di persone all’anno sono costrette ad abbandonare le loro terre a causa dei cambiamenti climatici.

Lo studio e la ricerca nel campo del clima diventa quindi sempre più di importanza primaria. Tra i tanti progetti finanziati dall’Unione Europea è da segnalare il progetto Pegasos, che utilizzerà i dati raccolti da strumenti a bordo di un dirigibile per studiare la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici.

 

Link originale al sito Euronews http://it.euronews.com/2012/06/14/il-dirigibile-che-studia-i-cambiamenti-clim…

In italia sia l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) , quest’ultimo con il comitato EvK2Cnr , sono attivi in ricerche mirate su questo importante tema. Il CNR mira a creare un progetto per la costruzione di un archivio dei ghiacciai d’alta quota prelevando il ghiaccio estratto dai più grandi ghiacciai del mondo per così ottenere i dati  sulle variazioni climatiche.

L’ENEA  ha da tempo realizzato in particolare per il nostro paese una analisi sistematica sulla vulnerabilità delle aree costiere, sul dissesto idrogeologico, sulla desertificazione, sulla perdita di biodiversità, che consente di misurare sul territorio del nostro Paese gli effetti specifici del cambiamento climatico.

Cliccate per scaricare le mappe create dall’ENEA

 

Bibliografia:

http://tuttidentro.wordpress.com/2012/06/20/alcuni-aspetti-sui-cambiamenti-cl…

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/dossierprofughi_ambientali…

http://gaianews.it/ambiente/monte-rosa-dai-profondi-ghiacciai-i-segreti-dei-c…

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=2424

http://www.dipartimentodibiologiabari.it/media/materiale/IqLtNFEG1tUOfGZkKmWNzY7jbbRzp8Lk/fattori%20che%20regolano%20clima.pdf

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