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Un pò di chiarimento circa la notizia della creazione di una cellula batterica controllata da una sintesi chimica del genoma

Negli ultimi due giorni i tg e i giornali sono stati invasi da titoli “forti” del tipo: creata la vita in laboratorio. Prima di fare affermazioni del genere sarebbe bene andare alla radice della notizia e capire cosa veramente è stato scoperto e sperimentato. Sicuramente una notizia del genere non è facilmente comprensibile ai più, ma cercherò di trattarla in maniera efficace. La cellula è la più piccola struttura ad essere classificabile come vivente. Le cellule presentano caratteri morfologici uniformi solo negli organismi più semplici, gli elementi di base sono il nucleo, il citoplasma, gli organelli, il reticolo, i mitocondri, i ribosomi,dittiosoma, un approfondimento lo potete trovare qui [link]. L’esperimento che è stato svolto è il risultato del lavoro di diversi anni e soldi investiti a partire dal 1995 quando il gruppo di ricerca di Craig Venter sequenzia il più piccolo genoma conosciuto di un microrganismo dotato di vita propria, da allora il gruppo di ricerca ha effettuato altri esperimenti significativi come ad esempio trapiantare un cromosoma naturale di una specie batterica in un’altra o come la creazione cromosoma sintetico: una copia conforme del genoma naturale del batterio Mycoplasma genitalium.Il genoma di questa specie consiste di 521 geni disposti a cerchio, per un totale di 582.970 coppie di basi, sulle quali agisce un enzima, che divide il genoma in 74 frammenti. Un genoma così corto ha fatto sì che da questa specie siano partiti gli studi per cercare di capire qual è il numero minimo di coppie di basi presenti nel genoma per essere questo compatibile con la vita. Con l’esperimento concluso in questi giorni si fatto un ulteriore passo avanti ed è consistito nel prendere un batterio della specie Mycoplasma Capricolum rimpiazzandone successivamente il genoma originale con uno codificato al computer, il batterio riproducedosi si è trasformato in una variante della stessa specie, è stata quindi trasformata una cellula in un’altra denominata Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0 (il suo dna è composto di 1078809 basi) che può essere definita un proof of concept non certo un lavoro definitivo sull’argomento. E’ come se fosse creato un software e caricato in un sistema , il batterio ha cambiato identità senza perdere la capacità di riprodursi. Il creatore dell’esperimento ha dichiarato che “Questa è la prima cellula sintetica ad essere stata creata , e noi lo chiamiamo sintetica perché la cellula è completamente derivata da un cromosoma sintetico, realizzato con quattro flaconi di sostanze chimiche su un sintetizzatore chimico, a partire da informazioni presenti su un computer”. E bene ricordare che i metodi chimici per la sintesi degli acidi nucleici sono stati sviluppati per primo da H. Gobind Khorana intorno al 1970. I miglioramenti apportati in questi anni e l’automazione del processo hanno reso possibile una sintesi di catene di DNA rapida e accurata. Questo esperimento apre gli spazi a un nuovo mondo, quello della biologia sintetica. La biologia sintetica è un settore relativamente nuovo della ricerca e viene ritenuta molto promettente per il futuro. Si occupa in particolare della creazione di nuove forme di vita artificiali che, come le macchine, possono essere costruite per svolgere determinati compiti, per esempio si pensa che si arriverà alla progettazione di circuiti genici analoghi a quelli elettrici. Un esempio della vita di tutti i giorni potrebbe essere l’uso della biologia sintetica nella produzione di semiconduttori convenzionali, per aumentare la resa dei pannelli solari.

Bibliografia:

http://annameldolesi.italianieuropei.it/2010/05/biologia-sintetica-ecco-cose.html

http://www.ecologiae.com/organismo-unicellulare-energia-solare-futuro/5767/

http://www.medicinaecologica.it/medicina%20ecologica%20-%20cellula%20e%20DNA.html

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/nuccore/296455217

 

 

verascienza

  • Anonimo ha detto:

    Come sempre è tutto spiegato in modo abbastanza chiaro!Amici, vi consiglio di leggere l’articolo.