Universi paralleli: iniziata la caccia alla prova dell’esistenza di altri universi oltre il nostro

Uno degli argomenti che interessa anche le persone che non masticano di scienza è sicuramente quello della creazione del tempo e dello spazio ovvero dell’universo in cui ci troviamo e trascorriamo la nostra esistenza. Più volte ci siamo ritrovati a parlare dell’universo, della sua possibile geometria ,evoluzione e nascita. Con questo articolo vogliamo ritornare ad approfondire un aspetto proprio su quest’ultimo punto. La maggior parte di voi avrà sentito parlare della famosa teoria del Big Bang, l’esplosione primordiale che avrebbe dato origine al tempo e allo spazio, alcuni ricercatori affermano che questa esplosione potrebbe non essere stata l’unica ma sia stata solo una delle tante che generano quello che loro chiamano ‘multiverso’. Il multiverso è un insieme di infiniti universi che coesistono ognuno con le proprie regole fisiche e il proprio tempo, gli universi così creati non possono comunicare tra di loro, il nostro quindi secondo questa teoria non sarebbe altro che uno dei tanti così generati. Il primo scienziato a proporre questa affascinante teoria fu il fisico statunitense Hugh Everett III nel 1957 nella sua tesi di dottorato.

Immaginare una cosa del genere per noi troppo abituati alla quotidianità e alla nostra semplice vita di tutti i giorni può essere abbastanza complicato, ma c’è chi ha provato a dare una rappresentazione artistica.

Bibliografia:

http://www.media.inaf.it/2011/08/04/multiverso-bolle-wmap-planck/
http://www.ica-net.it/pascal/astronomia/files/big_bang.htm
http://www.satellite-planck.it
http://cosmo.fisica.unimi.it/planck/
http://prl.aps.org/accepted/L/7e071Y9eM221992416cb9152ba60d988ad2f99c5d
http://prd.aps.org/accepted/D/83079Q32M1c1810f37bf2af793911a2083788d205

Cercare di capire questi meccanismi può risultare complicato e richiede vari approfondimenti, lo scopo di Verascienza è quello di invogliare a capire, far nascere il desidero di volerne sapere di più. Spero anche questa volta di esserci riuscito, ponete eventuali domande nei commenti dell’articolo. Grazie!

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