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Verità scientifiche e prove sul collegamento tra l’HIV e AIDS.

Da tempo è stato provato che il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) invade le cellule immunitarie umane inducendole a produrre nuove copie del virus, che a loro volta vanno ad infettare nuove cellule. La ricerca durante questi anni non si è mai fermata ed è di qualche mese fa la pubblicazione di una nuova scoperta effettuata in Germania.

Nel campo della divulgazione e con il proliferare di internet non è sempre facile verificare le fonti della notizie e così nascono storie e si diffondono false credenze. Molti sono convinti che nonostante tutti i soldi utilizzati per la ricerca in questi anni non sono stati molti i risultati ottenuti, la verità è un altra ovvero che 10 anni fa si aveva una mortalità nel 100% dei casi e ora grazie alle cure siamo scesi al 10%, una percentuale simile a malattie quali la polmonite. Negli ultimi anni, si è riusciti con nuovi farmaci, ad abbassare la viremia (la quantità di virus nel sangue) rendendo la malattia, compatibile con la vita, diminuendo sintomi e conseguenze.

Un altro fenomeno è quello della disinfrormazione dei dissidenti,persone convinte che non sia l’HIV la vera causa dell’AIDS. Secondo i dissidenti, l’HIV non rispetta i postulati di Koch. Robert Koch (1843-1910), fu premio Nobel 1905 e scoprì il vibrione del colera. I suoi postulati sono alla base della microbiologia, in cosa consistono? Molto semplicemente si basano sul concetto secondo cui quando si scopre una malattia il germe responsabile va isolato, coltivato in vitro, reinserito nell’animale per dare nuovamente la malattia e di nuovo isolato.

Alla fine degli anni 80 si poteva pensare che il virus non rispettasse queste leggi e ci furono diverse affermazioni a riguardo anche di persone importanti quali Kary Mullis, ma le continue ricerche hanno col tempo dimostrato che l’HIV rispetta i postulati. Nonostante ciò potete trovare ancora gente convinta che tutto sia un grande complotto. C’è anche chi dice che non esista una foto del virus, ovviamente le foto esistono.L’HIV fa parte della categoria “retrovirus” un gruppo di virus appartenenti al gruppo piú grande dei lentivirus, particelle piccolissime visibili solo al microscopio elettronico. Basterebbe solo approfondire ed utilizzare più fonti, per trovare la verità.

Bibliografia:

http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&RCN=33185

http://www.biologia.uniba.it/dbbm/RAINALDI/PCR.pdf

http://npsitalia.net/article2717.html

http://medbunker.blogspot.com/2009/06/hiv-un-mistero-che-non-esiste.html

http://www.biaids.it/Resources/Document.aspx?title=HIV%C2%A0Resources&dat…

http://katrinmed.wordpress.com/category/storia-della-medicina/

http://www.segretariatosociale.rai.it/codici/aids/nozioni_aids.html

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=3634

http://www.jove.com/video/3041/struttura-del-virus-hiv-1-assemblee-capsidico-da-cryo-microscopia-elettronica-e-iterativo-ricostruzione-elicoidale-reale-spazio?language=Italian

http://www.nationalgeographic.it/scienza/2011/02/18/foto/foto_di_scienza-188958/1/

 

verascienza

  • Alfred Westen ha detto:

    Articolo molto interessante sull’HIV